Percorso Rossiano
E' possibile ripercorrere le tappe più importanti del programma industriale,
urbanistico, sociale e culturale realizzato da Alessandro Rossi visitando il Lanificio
Francesco Rossi (1817,1849 e seguenti) con l'annessa Fabbrica Alta (1862) e
l'attiguo Giardino Jacquard (1859 -1878) per inoltrarsi poi nel Nuovo Quartiere Operaio,
ammirando le varie tipologie abitative (villini e case operaie) ,
i servizi (scuole, teatro, chiesa, ecc.) e la monumentalistica.
Quest'ultima ha nel Monumento al Tessitore (1879), ora in piazza A. Rossi, ma
con collocazione futura vicino alla Fabbrica Alta, l'esempio più emblematico con
caratura europea.
Tra le valli del Leogra e dell'Astico, a Santorso, sorge la Villa neopompeiana
con maestoso Parco tardo-romantico (1865-188O) e annesso Podere Modello (1882-1884)
di Alessandro Rossi.
Il percorso prosegue verso Piovene Rocchette , dove permangono interessanti
testimonianze del Villaggio industriale (1869 -1882 ca.) rossiano.
Si giunge infine alla pittoresca Birreria Summano (1873) impreziosita
dagli antichi macchinari in rame. Prima di lasciare il centro piovenese
merita una sosta il locale Pastificio Barattoni (1872), ora dismesso.
Rientrati a Schio ,se si vuole, si può proseguire per Pievebelvicino,
dove si osserva quanto resta del complesso rossiano per la lavorazione
dei panni pesanti (1870 -73) e il relativo Quartiere Operaio e,
quindi, per Torrebelvicino che conserva,
seppur con cambiamento d'uso, il monumentale Stabilimento Rossi (1873)
e il piccolo Quartiere Operaio.
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